Chi cerca online "dove far valutare un quadro" trova innumerevoli opzioni, spesso offerte a titolo gratuito. Tuttavia, la vera differenza non risiede nell'assenza di un costo iniziale, ma nella figura professionale cui ci si affida e nella validità del documento rilasciato al termine del processo.
Chi valuta e con quale interesse
- Le case d'aste: propongono valutazioni gratuite che forniscono un'indicazione di quanto l'opera potrebbe realizzare in una loro asta. Questa valutazione è utile per orientarsi in vista di una possibile vendita, ma è formulata da un soggetto che ha un interesse diretto a ottenere il mandato. Di conseguenza, non costituisce un documento utilizzabile a fini assicurativi o legali (ad esempio davanti a un notaio o a un giudice), né per scopi estranei alla vendita stessa.
- Il mercante o la galleria d'arte: qualora l'opera possa rientrare in una loro trattativa, offre un'opinione o un'offerta economica vincolata a quello specifico scenario. Sebbene il parere possa essere autorevole e competente, la cifra proposta riflette inevitabilmente la loro posizione commerciale.
- Le piattaforme online e i software di stima: si limitano a incrociare i dati forniti dall'utente con i risultati d'asta di opere simili. Restituiscono un intervallo puramente statistico senza aver visionato l'opera dal vivo, senza averne verificato lo stato di conservazione, l'autenticità o la provenienza, e in totale assenza di un professionista che se ne assuma la responsabilità.
- L'archivio o la fondazione dell'artista: per l'arte moderna e contemporanea, queste istituzioni non si esprimono sul valore economico. Il loro ruolo riguarda l'autenticità dell'opera e il suo inserimento nel catalogo ragionato. Si tratta di un parere fondamentale, che incide profondamente sul valore commerciale pur non determinandolo in cifre, tenendo presente che non tutti gli archivi ne rilasciano.
- Il perito d'arte indipendente: esegue un esame diretto dell'opera, la identifica, ne verifica minuziosamente i documenti e lo stato di conservazione, seleziona e motiva i termini di paragone (comparabili). Dichiara esplicitamente lo scopo della perizia e la tipologia di valore calcolato, firmando un documento di cui si assume la piena responsabilità.
Come scegliere il professionista adeguato
La scelta dell'interlocutore dipende strettamente dalla finalità della richiesta.
Chi desidera semplicemente farsi un'idea, senza decisioni impellenti in vista, può affidarsi serenamente alla valutazione gratuita di una casa d'aste e a un confronto con i risultati pubblici di vendita. Al contrario, chi si trova a dover prendere decisioni rilevanti (come assicurare una collezione, dividere un asse ereditario, vendere un'opera di pregio, offrirla in garanzia o rispondere formalmente a un erede o a un coniuge) necessita di un valore motivato e difendibile. Questo grado di affidabilità può offrirlo solo un perito indipendente, svincolato da interessi diretti sull'opera. In caso di dubbio, un professionista corretto comunica preventivamente se l'opera non giustifica i costi di una perizia completa: in tal caso, fornisce un orientamento di massima e l'iter si conclude.
Il mio studio ha sede a Como; seguo incarichi a Milano, nel Canton Ticino e in ambito internazionale. Il primo passo del mio metodo di lavoro consiste sempre in un colloquio preliminare sull'opera e sugli scopi della valutazione, prima dell'assunzione di qualsiasi incarico formale.