Chi eredita un'opera d'arte o un'intera collezione si trova spesso a gestire beni che non ha scelto e un mercato di cui ignora le dinamiche. È la situazione in cui si commettono più frequentemente errori gravi: vendere con troppa fretta, al primo acquirente e senza reali parametri di riferimento. Seguire pochi e rigorosi passaggi consente di evitare la maggior parte delle complicazioni.

1. Conservare senza intervenire

Le opere devono essere mantenute nella loro collocazione originale oppure trasferite in un luogo sicuro, asciutto e al riparo da umidità e luce diretta. È fondamentale non effettuare alcuna pulizia, restauro o reincorniciatura, né rimuovere etichette o annotazioni presenti sul retro. Qualsiasi intervento avventato rischia di cancellare informazioni storiche preziose o di compromettere il valore del bene.

2. Comprendere l'effettiva consistenza e titolarità dei beni

In una collezione ereditata, l'opera affettivamente più cara al defunto potrebbe avere un valore commerciale modesto, mentre un quadro trascurato in un disimpegno potrebbe rivelarsi di grande pregio: soltanto un'analisi indipendente può stabilirlo con certezza. Occorre inoltre ricordare che il possesso non equivale alla proprietà legale: prima di disporre di un bene, è indispensabile accertarsi che sia appartenuto interamente al defunto e verificare che non sussistano diritti di terzi o quote di comproprietà spettanti agli altri coeredi.

3. Redigere un inventario dettagliato

È necessario predisporre un inventario completo in cui ogni opera sia identificata da un codice numerico, corredata da fotografie ad alta risoluzione e associata alla documentazione ritrovata. Se è già presente un inventario, questo andrà semplicemente aggiornato; in caso contrario, è indispensabile crearlo ex novo. Anche qualora si intenda alienare l'intero patrimonio, procedere senza un inventario genera inevitabilmente contenziosi e complicazioni gestionali.

4. Evitare decisioni affrettate e prime offerte

Le valutazioni gratuite offerte da case d'aste o mercanti d'arte provengono da soggetti con un diretto interesse commerciale nella transazione, mentre i canali di realizzo immediato offrono spesso solo una frazione del reale valore di mercato. Chi cede alla fretta si trova sempre in una posizione contrattuale debole. Qualora si decida di vendere, è opportuno rivolgersi a un esperto indipendente il cui unico interesse sia quello di tutelare il venditore.

5. Incaricare un perito indipendente

È essenziale rivolgersi a un professionista terzo che non acquisti, non venda e non svolga attività di intermediazione, e che sia remunerato esclusivamente su base oraria/tariffaria, mai in percentuale sul valore stimato. Il perito determinerà il valore di mercato della collezione e indicherà quali opere necessitino di un riscontro presso gli archivi o le fondazioni degli artisti. Al professionista va fornita la massima trasparenza su ogni dettaglio noto, inclusi eventuali danni o restauri pregressi.

6. Aspetti legali e fiscali

La dichiarazione di successione, il calcolo delle imposte, la definizione delle quote tra coeredi e la stesura degli atti di divisione spettano esclusivamente al notaio e al commercialista. Il perito indipendente fornirà a questi professionisti l'inventario e le valutazioni oggettive su cui basare le pratiche.