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Paul Cézanne, Château Noir, 1900/1904 · National Gallery of Art, Washington

Paul Cézanne, Château Noir, 1900/1904 · National Gallery of Art, Washington

Ricerca e due diligence

Provenienza, mostre, archivi e documenti: la storia di un'opera ricostruita prima di un acquisto, di una vendita o di una perizia.

Il metodo

Svolgo ricerca e due diligence storico-artistica su singole opere e su intere collezioni. Il metodo procede su tre fronti indipendenti: la storia documentata dell'opera, l'esame diretto dell'opera stessa e, se necessario, le analisi scientifiche. Certificati, pareri ed esiti di laboratorio vengono verificati e messi a confronto: un risultato acquista valore solo se trova conferma negli altri, mentre un solo elemento contrario può bastare a sollevare un dubbio fondato. L'obiettivo è individuare per tempo lacune e criticità e offrire una base documentale solida a chi deve esprimersi sull'autenticità.

La ricerca serve prima di un acquisto o di una vendita, ma anche per opere già in collezione: quando emergono dubbi da chiarire, prima di un prestito, di una donazione o di un finanziamento con l'opera in garanzia, o prima di avviarne l'archiviazione presso l'archivio o la fondazione dell'artista. È spesso il passo che precede una perizia, ma costituisce un incarico a sé.

Cosa verifico

La provenienza

Ricostruisco la catena dei passaggi di proprietà dell'opera dalla sua creazione a oggi: nomi, luoghi, date e modalità di ciascun passaggio. Mi avvalgo di documenti d'archivio, cataloghi di vendita, monografie, etichette e timbri sul retro dell'opera, marchi di collezionisti, oltre ai dati degli archivi di gallerie e case d'asta. Ogni documento viene a sua volta verificato, perché anche etichette, fotografie e lettere possono essere falsificate. Consulto inoltre le banche dati delle opere rubate o illecitamente esportate, tenendo presente che un esito negativo non basta da solo a escludere un problema. Le catene complete sono rare: quando la provenienza presenta un'interruzione, la lacuna viene segnalata con chiarezza e, dove possibile, spiegata.

Mostre e bibliografia

I cataloghi delle mostre documentano la presenza dell'opera in una determinata esposizione e ne riportano i dati tecnici, che vanno però confrontati con l'opera, perché le informazioni, provenienza compresa, sono spesso fornite dal prestatore. Consulto tutti i cataloghi generali e ragionati esistenti, nell'edizione più recente, per verificare se e come l'opera vi sia pubblicata. La pubblicazione va poi confrontata con la posizione attuale dell'archivio o della fondazione dell'artista, perché un'opera pubblicata in passato può essere stata esclusa da edizioni successive o da nuovi studi. I cataloghi d'asta, infine, documentano le occasioni in cui l'opera è stata offerta in vendita; l'esito della vendita va verificato a parte.

Archivi, certificati e pareri

Verifico se l'opera è archiviata presso la fondazione o l'archivio di riferimento dell'artista e se è inclusa nel catalogo ragionato, tenendo presente che l'archiviazione spesso registra una segnalazione e non sempre esprime un giudizio. Esamino certificati e pareri per accertare che si riferiscano proprio all'opera in esame (tecnica, dimensioni, datazione, riscontro fotografico): un documento che non vi si riferisca in modo verificabile non può esserle attribuito. Un certificato resta un'opinione, e il suo peso dipende da chi lo firma: dalle sue qualifiche, dagli studi che ha pubblicato sull'artista e dalla sua indipendenza dal mercato. Per questo raccolgo e riporto tutti i pareri, anche quando divergono.

L'opera

La verifica non si ferma ai documenti. Esamino direttamente l'opera, fronte e retro e, se possibile, fuori dalla cornice: tecnica, materiali, condizioni, firma e iscrizioni, confrontandola con opere documentate dell'artista. Se servono analisi scientifiche, le affido a laboratori specializzati con un quesito preciso e ne leggo i risultati alla luce della tecnica dell'artista e della storia dell'opera, compresi i restauri. Da sole le analisi non provano l'autenticità di un'opera, ma possono far emergere elementi compatibili o incompatibili con la sua datazione o con l'attribuzione. Il giudizio sull'autenticità spetta agli studiosi specialisti dell'artista, all'archivio o alla fondazione; la mia ricerca offre a loro, e al cliente, un dossier documentato su cui fondarlo.

Il risultato

La ricerca si conclude con un dossier che espone in modo trasparente ciò che è documentato, ciò che non lo è e le eventuali incongruenze, distinguendo i fatti dalle interpretazioni e indicando le verifiche svolte e quelle escluse dall'incarico. Non sempre le prove consentono di arrivare a una conclusione: quando non bastano, lo dichiaro. Il dossier resta di proprietà del cliente e accompagna l'opera nel tempo, a sostegno di una vendita, di una perizia o di un prestito.

Ogni collaborazione inizia da una conversazione.

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